La storia del panettone, e chi lo prepara da Caterina
Un dolce nato tra le leggende di Milano, che ogni Natale torna sulle nostre tavole. Quest’anno lo preparano le mani di Astrit e Giovanna.
Una leggenda milanese
Sulle origini del panettone si raccontano tante storie, e tutte portano a Milano. La più famosa parla di una cena di Natale alla corte degli Sforza: il dolce preparato per la festa si brucia, e un giovane aiutante di cucina, Toni, salva la serata con un pane dolce arricchito di burro, uova e uvetta. Da lì, dice la leggenda, il nome: «el pan de Toni».
Un’altra storia racconta di un innamorato che, per conquistare la figlia di un fornaio, si mette a lavorare in bottega e inventa un pane sempre più ricco. Vere o no, queste leggende dicono la stessa cosa: il panettone nasce per fare festa, e per farla insieme.
Da Milano a tutte le feste
Nel Novecento il panettone diventa il dolce di Natale di tutta Italia. Nel 1919 il pasticcere milanese Angelo Motta gli dà la forma alta che conosciamo oggi, con una lunga lievitazione. Qualche anno prima, nel 1894, a Verona Domenico Melegatti aveva brevettato il pandoro, il suo «fratello» a forma di stella, soffice e senza canditi.
Da Caterina: le mani di Astrit e Giovanna
Da noi panettoni e pandoro sono fatti in casa, con la stessa cura che mettiamo in ogni piatto. A prepararli sono i nostri pasticceri, Astrit e Giovanna: lavoro di pazienza, precisione e tanto amore per le cose fatte bene.
Astrit, il nostro chef pasticcere.
La pasticceria è precisione e sensibilità . Qui, ogni dolce deve raccontare cura, non solo tecnica.
Astrit
Giovanna, cucina e pasticceria.
Dietro ogni piatto c’è lavoro silenzioso. Contribuire significa sostenere con dedizione.
Giovanna
Quest’anno da Caterina
Come l’anno scorso, tornano il panettone tradizionale con canditi, quello alla crema di pistacchio, quello al cioccolato e il pandoro. Si prenotano fino al 15 dicembre; ritiro e vendita dal 20 novembre. Tutti i dettagli e i prezzi sono nella pagina dei panettoni.
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